Crezza ha ottenuto il 14 marzo 2025 la certificazione del proprio sistema di gestione per la parità di genere, in conformità alla UNI/PdR 125:2022.
L’attestazione giunge dopo un iter avviato su base volontaria dall’azienda nel 2024, che pone al centro un percorso strutturato per acquisire consapevolezza dell’efficacia delle azioni intraprese in diversi campi (HR, welfare, responsabilità sociale e attenzione generale per ambiente lavorativo e comunità locale) e per individuare , al tempo stesso, gli ambiti di miglioramento e di ulteriore sviluppo.
Parità di genere, inclusività e valori
“Questa certificazione ci consegna un messaggio importante: sentiamo e descriviamo Crezza come una famiglia, e questa ne è una dimostrazione. Il primo valore delle famiglie è l’inclusività, la capacità di accogliere. Nella nostra realtà collaborano persone espressione di molte culture e nazionalità, unite da comunanza di valori, primi fra tutti serietà, professionalità e capacità di sentirsi una squadra coesa. Per cementare questo sentimento positivo, nel tempo, abbiamo rivolto molte attenzioni al benessere aziendale e siamo felici ed onorati che questa certificazione ci renda una fotografia già positiva di ciò. Ora vogliamo confermare l’assunzione di questo impegno come perpetuo, con la consapevolezza e la strutturazione necessarie”. Commenta Francesca Guerini, Amministratore Unico di Crezza.
Più che una certificazione, una sensibilità diffusa
La certificazione per il sistema di gestione della parità di genere UNI/PdR 125:2022 indaga e certifica lo sviluppo di buone pratiche in diversi ambiti: nella comunicazione e nelle iniziative verso i collaboratori, nel rapporto con la comunità locale e con gli stakeholders. E, non da meno, nei percorsi occupazionali e professionali: “Crezza offre pari opportunità lavorative in ogni settore aziendale: dalle posizioni di coordinamento a quelle tecniche sino ai reparti produttivi , dove valgono la precisione e l’attenzione al dettaglio. La differenza non viene fatta dal genere, ma dalle capacità, dalle attitudini e dalle passioni individuali.” – conclude Francesca Guerini
Questo percorso rientra tra le buone prassi promosse dall’Unione Europea che, con l’Obiettivo specifico ESO4.3, promuove, tra le altre finalità, una partecipazione equilibrata di donne e uomini al mercato del lavoro, parità di condizioni di lavoro e un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata. In tale contesto, l’iter di certificazione è stato sostenuto grazie al contributo dell’Azione c.1. Sostegno alla diffusione di sistemi di welfare aziendale.
