Nell’ambito delle grandi opere olimpiche, è stata inaugurata la variante alla Strada Statale 51 “di Alemagna” in corrispondenza dell’abitato di Tai di Cadore.
Uno degli interventi più rilevanti e strategici nel panorama delle opere volute da ANAS in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026, questo bypass viario si inserisce una delle principali direttrici di collegamento tra il fondovalle bellunese e Cortina d’Ampezzo, rispondendo a un’esigenza storica di miglioramento della sicurezza, della fluidità del traffico e della qualità della vita nei centri attraversati, nella prospettiva immediata dei prossimi Giochi Invernali di Milano Cortina, ma anche in chiave degli importanti flussi turistici che caratterizzano questa meta delle Dolomiti.
Un’opera olimpica che rivoluziona la viabilità per Cortina
Dal punto di vista infrastrutturale, il progetto prevede la realizzazione di una nuova variante stradale della lunghezza complessiva di circa 1.200 metri, che si distacca dall’attuale tracciato della SS 51 in corrispondenza del bivio con la SS 51 bis, a sud-est dell’abitato di Tai di Cadore, per poi reinnestarsi sulla statale in prossimità del bivio per la località Nebbiù. L’elemento centrale e qualificante dell’intervento è rappresentato dalla nuova galleria stradale, lunga circa 990 metri, a una corsia per senso di marcia, progettata per assicurare standard elevati di sicurezza, continuità e comfort di percorrenza.
Crezza introduce un’inedita soluzione realizzativa per la via di fuga pedonale
In questo tunnel che rivoluziona la viabilità per Cortina d’Ampezzo, Crezza ha realizzato per Vianini Lavori una innovativa via di fuga ad elementi prefabbricati, introducendo aspetti di particolare rilievo tecnico e progettuale. Questo intervento mette in evidenza un’importante innovazione rispetto alla soluzione originariamente prevista in progetto, che contemplava la realizzazione in opera della via di fuga. In alternativa a tale soluzione, è stata adottata (quale variante in corso d’opera) una tecnologia basata sull’impiego di elementi prefabbricati, che ha consentito di ottimizzare in modo significativo i tempi e i costi di realizzazione, senza compromettere gli elevati standard di sicurezza richiesti per un’infrastruttura di questo tipo, aprendo invece interessanti prospettive di impiego e sviluppo di tale soluzione.
La società appaltatrice dei lavori, Vianini Lavori, ha affidato lo sviluppo e la realizzazione della soluzione prefabbricata per la via di fuga pedonale a Crezza, che ha curato tutte le fasi del processo: dallo studio preliminare alla progettazione esecutiva degli elementi prefabbricati, fino alla definizione dei sistemi di ancoraggio e delle sigillature ignifughe tra i singoli moduli, alla produzione in stabilimento e alla successiva installazione in opera all’interno della galleria. Questo approccio integrato ha permesso di garantire un elevato livello di controllo qualitativo su ogni fase del lavoro, assicurando la piena rispondenza ai requisiti normativi e prestazionali in materia di sicurezza antincendio e di evacuazione.
L’adozione della soluzione prefabbricata ha rappresentato inoltre un fattore determinante per il rispetto del cronoprogramma dei lavori, consentendo un notevole risparmio di tempo rispetto alla realizzazione tradizionale in opera. A questo si è aggiunto un significativo risparmio economico, legato sia alla riduzione dei tempi di cantiere sia all’ottimizzazione delle fasi produttive e di posa, a dimostrazione di come la prefabbricazione consenta di introdurre nelle grandi opere soluzioni tecnologiche innovative coniugano efficienza, affidabilità, sicurezza e sostenibilità economica.